Lezioni di History
5 lezioni
- L'età dell'industrializzazione – Prima delle fabbriche, i mercanti davano la materia prima alle famiglie contadine, che filavano e tessevano in casa (protoindustria). Dagli anni 1760 la Gran Bretagna costruì filande di cotone, macchine come la spinning jenny e la macchina a vapore migliorata da James Watt. Il cambiamento fu lento: il lavoro a mano restò economico e diffuso. In India i tessitori un tempo rifornivano i mercati del mondo; la Compagnia delle Indie Orientali li controllava tramite i gomasta, e più tardi la stoffa di Manchester inondò l'India. Dal 1854 le fabbriche indiane crebbero a Bombay e altrove, e crebbero anche le piccole botteghe. I produttori vendevano con etichette, calendari e pubblicità, e le pubblicità swadeshi facevano leva sull'orgoglio nazionale.
- La Guerra fredda (1945–1991) – La Guerra fredda fu una lunga sfida (1945–1991) tra due superpotenze: gli USA con i loro alleati occidentali (capitalismo, elezioni con più partiti) e l'URSS con i suoi alleati dell'Est (comunismo, partito unico). Non si combatterono mai direttamente. Formarono invece alleanze rivali (NATO, Patto di Varsavia), gareggiarono a costruire armi nucleari e a raggiungere lo spazio, appoggiarono parti opposte in guerre per procura (Corea, Vietnam, Afghanistan) e nel 1962 a Cuba arrivarono vicinissime a una guerra nucleare. Molti nuovi Stati, guidati dall'India e da altri, restarono non allineati. La distensione ridusse la tensione negli anni Settanta. Le riforme in URSS, la caduta del Muro di Berlino (1989) e la dissoluzione dell'URSS (1991) la conclusero.
- La nascita del mondo globale – Persone, merci, idee e germi si muovono per il mondo da migliaia di anni: sulle vie della seta, con piante come patata e mais, e con malattie come il vaiolo. Tra il 1815 e il 1914 l'economia mondiale è cresciuta grazie a tre flussi: merci, lavoro e capitali, aiutati da ferrovie, piroscafi e navi frigorifere. Le colonie ne hanno pagato il prezzo: la peste bovina in Africa e il lavoro a contratto dall'India. Dopo la Prima guerra mondiale sono arrivate la produzione di massa negli USA e poi la Grande Depressione del 1929, che ha colpito duramente i contadini indiani. Dopo il 1945 il sistema di Bretton Woods, il FMI e la Banca Mondiale hanno ricostruito l'economia mondiale.
- La nascita del nazionalismo in Europa – Prima del 1789 l'Europa era divisa in tanti regni e le persone erano fedeli a un re. La Rivoluzione francese disse che il potere appartiene al popolo, che forma una nazione. Napoleone diffuse leggi uguali per tutti. Dopo il 1815 i re tornarono, ma liberali, scrittori romantici e gente affamata spinsero per avere stati nazionali nel 1830 e nel 1848. La Germania (1871) e l'Italia (1861) nacquero unendo molti piccoli stati. Le nazioni furono rappresentate come donne, come Marianna e Germania. Nel 1914 il nazionalismo si mescolò alla rivalità tra imperi e la tensione nei Balcani portò alla Prima guerra mondiale.
- Patrimonio culturale – Il patrimonio culturale è tutto ciò che una comunità riceve dal passato, apprezza oggi e vuole trasmettere: edifici e monumenti, oggetti nei musei, lingue, musica, danza, feste, mestieri artigianali, cibo e saperi. Il patrimonio materiale si può toccare (immobile, come templi e ponti, o mobile, come monete e manoscritti); quello immateriale si vive e si pratica; quello naturale comprende paesaggi speciali e animali selvatici. Il patrimonio dà identità, insegna la storia, porta guadagni con il turismo e unisce persone di culture diverse. È minacciato da agenti atmosferici, inquinamento, troppa folla, costruzioni sbagliate, abbandono e guerre, e si protegge con restauro, leggi, musei, elenchi del patrimonio, educazione e comunità locali.