Cos'è la dipendenza? La diagnosi
La dipendenza è un comportamento in cui una persona continua a usare una sostanza o a fare un'attività anche se le provoca danni, e fa molta fatica a smettere.
- Dipendenze da sostanze: nicotina, alcol, oppioidi, cannabis, caffeina (lieve).
- Dipendenze comportamentali: gioco d'azzardo, videogiochi, social media (il gioco d'azzardo è riconosciuto ufficialmente come disturbo).
Segnali usati nella diagnosi
- Forte craving (voglia intensa).
- Perdita di controllo: usare di più o più a lungo del previsto; tentativi falliti di ridurre.
- Continuare nonostante i danni a salute, studio, soldi o relazioni.
- Lasciare altre attività; passare molto tempo a procurarsi la sostanza o a riprendersi.
I medici usano elenchi di questi segnali (dall'ICD-11 dell'OMS e dal DSM-5). Più segnali ci sono, più il problema è grave.
Dipendenza, tolleranza e astinenza
- Tolleranza: con l'uso ripetuto, corpo e cervello si adattano, quindi serve una dose più grande per lo stesso effetto.
- Astinenza: sintomi sgradevoli quando si smette: tremore, sudore, mal di testa, ansia, umore basso, sonno scarso.
- Dipendenza fisica: il corpo ha bisogno della sostanza per evitare l'astinenza.
- Dipendenza psicologica: la persona sente di averne bisogno per affrontare le cose, rilassarsi o divertirsi.
L'astinenza crea una trappola: usare di nuovo toglie la sensazione brutta, e questo insegna al cervello che usare "funziona".
Spiegazioni della dipendenza
Spiegazione genetica
La dipendenza spesso è presente in famiglia. Gli studi sui gemelli mostrano che i gemelli identici si somigliano più dei gemelli non identici. I geni possono influenzare quanto forte risponde la dopamina, la sostanza chimica della ricompensa nel cervello. I geni aumentano il rischio; non decidono il destino (idea diatesi-stress: geni + stress).
Spiegazioni dell'apprendimento
- Condizionamento operante: il rinforzo positivo (lo "sballo" o una vincita) e il rinforzo negativo (sfuggire all'astinenza o allo stress) rafforzano l'abitudine.
- Condizionamento classico: gli stimoli (un accendino, un amico, il suono di un'app di scommesse) si legano alla ricompensa e fanno scattare il craving.
- Apprendimento sociale: imitare genitori, amici o personaggi famosi che fumano, bevono o scommettono.
Dipendenza da nicotina
Spiegazione del cervello: la nicotina fa rilasciare dopamina in fretta; i recettori aumentano, causando tolleranza e astinenza. Apprendimento: stimoli come il caffè o la pausa fanno venire voglia di fumare.
Dipendenza dal gioco d'azzardo
Apprendimento: le vincite arrivano con un programma di rinforzo variabile (parziale), che rende il comportamento difficilissimo da fermare; i quasi-successi sembrano quasi-vincite. Cognitivo: distorsioni cognitive come l'illusione di controllo e la fallacia del giocatore ("una vincita è dovuta").
Fattori di rischio
- Vulnerabilità genetica (storia familiare).
- Stress: usare come modo per far fronte.
- Personalità: alta impulsività, ricerca di sensazioni forti.
- Influenze familiari: uso e atteggiamenti dei genitori.
- Amici: amici che usano; voglia di essere accettati.
- Età: il cervello degli adolescenti è più sensibile alla ricompensa e più lento nell'autocontrollo, quindi un uso precoce aumenta il rischio per tutta la vita.
I fattori di protezione funzionano al contrario: famiglia che sostiene, hobby, buone capacità di affrontare i problemi, capacità di dire di no.
Ridurre la dipendenza
- Terapia avversiva (condizionamento classico): abbinare l'abitudine a qualcosa di sgradevole, per esempio un farmaco che causa malessere se si beve alcol, così nasce un nuovo legame: alcol = nausea. Punto debole: gli effetti possono svanire; problemi etici.
- Auto-gestione: fissare obiettivi, annotare i fattori scatenanti, evitare gli stimoli, premiarsi per i progressi.
- Terapia farmacologica: cerotti o gomme alla nicotina, metadone per l'eroina, farmaci che riducono il craving. Possono creare una nuova dipendenza se non sono seguiti bene.
- Interventi comportamentali: terapia avversiva, sensibilizzazione nascosta (immaginare conseguenze sgradevoli).
- Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): riconoscere e mettere in dubbio i pensieri sbagliati ("mi serve per rilassarmi"), imparare abilità per affrontare le difficoltà e prevenire le ricadute.
- Gruppi di sostegno e linee di aiuto; in India la linea telefonica nazionale e i centri di disintossicazione.
Modelli di cambiamento del comportamento
Teoria del comportamento pianificato (Ajzen)
Tre cose formano l'intenzione di smettere: l'atteggiamento (Smettere mi fa bene?), le norme soggettive (Cosa pensano le persone a cui tengo?) e il controllo comportamentale percepito (Ce la posso fare?). Intenzione più controllo reale porta al comportamento. Punto debole: spesso le persone hanno l'intenzione ma non agiscono (il divario tra intenzione e comportamento).
Il modello di Prochaska a sei stadi
Il cambiamento avviene per stadi: precontemplazione (non si pensa di cambiare), contemplazione, preparazione, azione, mantenimento, conclusione. L'aiuto deve adattarsi allo stadio; la ricaduta è comune e si può tornare indietro.
Provaci: il 3D e a casa
Nel passo di gioco libero attiva e disattiva i fattori di rischio e di protezione. Poi tieni per tre giorni un diario delle voglie per un'abitudine: ora, luogo, sensazione, cosa hai fatto invece.
Formule e definizioni chiave
- Segnali della dipendenza (C-C-C): Craving + perdita di Controllo + Continuare nonostante il danno
- Tolleranza: stessa dose → effetto minore; serve di più per lo stesso effetto
- Astinenza: smettere → sintomi sgradevoli → voglia di usare di nuovo (rinforzo negativo)
- Teoria del comportamento pianificato: atteggiamento + norme soggettive + controllo percepito → intenzione → comportamento
- Prochaska: precontemplazione → contemplazione → preparazione → azione → mantenimento → conclusione
Esempi svolti
1. Ravi si sentiva rilassato dopo una sigaretta. Ora ne servono quattro, e in un lungo viaggio in treno diventa irritabile e sudato. Nomina i due processi.
Aver bisogno di quattro per lo stesso rilassamento è tolleranza. Irritabilità e sudore quando non può fumare sono sintomi di astinenza, che mostrano dipendenza fisica.
2. Spiega la dipendenza dal gioco d'azzardo con la teoria dell'apprendimento.
Le vincite sono imprevedibili: un programma di rinforzo variabile. Poiché ogni scommessa potrebbe vincere, la persona continua a scommettere e l'abitudine resiste all'estinzione. I quasi-successi sembrano una ricompensa. Sfuggire allo stress scommettendo è rinforzo negativo. Gli stimoli (suoni e luci delle app) diventano inneschi condizionati del craving.
3. Usa la teoria del comportamento pianificato per pensare un aiuto a un'adolescente che vuole smettere di svapare.
Atteggiamento: mostrare i veri costi per la salute e per le tasche, così smettere sembra utile. Norme soggettive: coinvolgere amici e familiari che sostengono la scelta. Controllo percepito: dare strumenti pratici (evitare gli stimoli, un'attività sostitutiva, una linea di aiuto) così crede di farcela. Una forte intenzione con questi appoggi rende più probabile smettere.
Errori comuni
- Pensare che la dipendenza riguardi solo le droghe. Anche il gioco d'azzardo e i videogiochi possono essere dipendenze.
- Confondere tolleranza e astinenza. La tolleranza compare mentre si usa; l'astinenza compare quando si smette.
- Dire che i geni causano la dipendenza. I geni aumentano solo il rischio; contano ambiente e apprendimento.
- Credere che una sola cura vada bene per tutti. Funziona meglio adattare l'aiuto alla persona e al suo stadio di cambiamento.