Cosa rende buona un'esecuzione?
Un'esecuzione è suonare o cantare musica per chi ascolta. Giudici e pubblico ascoltano quattro cose.
- Precisione: note giuste (altezza) e tempi giusti (ritmo).
- Tempo e pulsazione: un battito regolare a una velocità adatta, misurata in battiti al minuto (bpm).
- Espressione: dinamica (forte e piano), fraseggio (dare forma a una melodia come a una frase), articolazione (legato, cioè legato e morbido, o staccato, cioè breve e staccato) e qualità del suono.
- Stile e comunicazione: suonare nello stile giusto (una ninna nanna è dolce, una marcia è decisa) e entrare in contatto con il pubblico.
Da solista porti avanti tutto il brano. Gli errori si sentono facilmente, quindi dopo un inciampo vai avanti: durante un'esecuzione non fermarti mai per ricominciare.
Suonare in un gruppo
Un gruppo (o ensemble) è qualsiasi formazione: un duo, una band, un coro, un'orchestra. Ogni musicista ha una parte. Le abilità del gruppo sono:
- Ascoltare gli altri sempre.
- Equilibrio: la melodia principale si sente; l'accompagnamento (armonia, basso, batteria) la sostiene.
- Tempo d'insieme: iniziare, finire e cambiare velocità tutti insieme. Guarda il capogruppo o il direttore per gli attacchi (i segnali).
- Intonazione: accordarsi sulla stessa nota prima di cominciare.
- Fusione: voci o strumenti suonano come un solo gruppo, non come persone separate.
Prepararsi a un'esecuzione
Una buona preparazione segue un piano.
- Scegli un brano adatto al tuo livello. Un brano semplice suonato bene vale più di uno difficile pieno di errori.
- Studia lentamente e in modo corretto. La velocità viene dopo.
- Dividi il brano in piccoli pezzi; dedica più tempo alle battute difficili.
- Usa un metronomo e alza il tempo di pochi bpm alla volta.
- Registrati e ascoltati come farebbe un giudice.
- Suona davanti a familiari o amici per abituarti a essere guardato.
L'ansia da palcoscenico è normale. Respirare lentamente, pianificare la prima nota e fare un breve riscaldamento aiutano.
Recital e produzione musicale
Gli studenti più grandi possono tenere un recital: un breve programma con vari brani di stili diversi. Pianifica l'ordine (un inizio sicuro, varietà al centro, un finale forte), scrivi brevi note di programma e controlla la durata. Alcuni corsi permettono invece una produzione musicale: registrare e mixare un brano. Valgono le stesse idee: precisione, tempo, equilibrio (ora regolato con i fader del volume) ed espressione.
Formule e definizioni chiave
- Tempo (bpm) = battiti ÷ minuti
- Durata di un battito (s) = 60 ÷ bpm
- Dinamica: pp < p < mp < mf < f < ff
- Crescendo = sempre più forte; diminuendo = sempre più piano
- Legato = morbido e legato; staccato = breve e staccato
Esempi svolti
1. Un metronomo è impostato a 120 bpm. Quanto dura un battito?
Un battito = 60 ÷ 120 = 0.5 s.
2. Batti 22 battiti in 15 secondi. Qual è il tuo tempo?
Battiti al minuto = 22 × 4 = 88 bpm (perché 15 s × 4 = 60 s).
3. Un brano è indicato a 100 bpm ma le battute difficili le suoni solo a 70 bpm. Pianifica un percorso di studio.
Parti dalle battute difficili a 70 bpm finché sono corrette 3 volte di fila. Sali a 75, 80, 85 e così via, 5 bpm alla volta, salendo solo dopo aver suonato pulito. Poi unisci le battute difficili a quelle prima e dopo.
4. In una band non si sente la cantante. Indica due soluzioni.
Chi accompagna (chitarra, batteria) suona più piano, e la cantante proietta di più la voce o usa un microfono. Il batterista può anche usare bacchette più leggere o suonare meno tamburi.
Errori comuni
- Studiare solo a piena velocità: si imparano anche gli errori. Prima si studia piano.
- Fermarsi e ricominciare dopo un inciampo durante un'esecuzione. Vai avanti e recupera.
- Suonare tutto con lo stesso volume. Usa le dinamiche scritte nella musica.
- In un gruppo, ascoltare solo se stessi. Equilibrio e tempo richiedono di ascoltare gli altri.