Le caratteristiche di ogni fase adulta
Giovane adulto (circa 18-39 anni): il corpo è al massimo della forza. Si finiscono gli studi, si inizia a lavorare, ci si può sposare e avere figli. Rischi: incidenti, abitudini poco sane (cibo spazzatura, fumo, poco sonno), stress, problemi di salute mentale.
Adulto di mezza età (circa 40-64 anni): i doveri sono al massimo, tra figli, genitori anziani e lavoro. Il corpo si indebolisce lentamente. Cominciano le malattie legate allo stile di vita, come pressione alta, diabete, malattie del cuore e alcuni tumori. Per le donne arriva la menopausa.
Adulto pre-anziano (circa 55-64 anni, gli anni prima della vecchiaia): il corpo rallenta, i figli lasciano casa, la pensione si avvicina. Compito: prepararsi alla vecchiaia per corpo, soldi e amicizie.
I limiti di età cambiano da paese a paese; conta l'idea delle tre fasi.
Salute e benessere dell'adulto
Gli adulti sostengono le famiglie e il paese, quindi la loro salute interessa tutti. I sistemi di sostegno comprendono:
- Controlli di salute sul lavoro e nella comunità per scoprire presto le malattie.
- Assicurazione sanitaria e previdenza sociale per pagare le cure e coprire la perdita di reddito.
- Salute sul lavoro: mestieri sicuri, riposo, sostegno per la salute mentale.
- Educazione alla salute su alimentazione, movimento, sonno, niente tabacco e poco alcol.
Le caratteristiche dell'assistenza all'adulto
Gli adulti non sono come i bambini. Hanno un lavoro, una famiglia e le loro convinzioni. Perciò l'assistenza infermieristica all'adulto:
- Tratta la persona come chi decide e a cui si dicono i fatti.
- Pensa a lavoro, famiglia e soldi, non solo alla malattia.
- Insegna l'autocura, perché la maggior parte delle malattie degli adulti è di lunga durata e la persona deve gestirla ogni giorno.
- Copre tutto il percorso: prevenzione, cura, guarigione e convivenza con la malattia.
Questioni etiche nell'assistenza all'adulto
Etica significa fare ciò che è giusto per la persona. Le idee principali:
- Autonomia e consenso informato: un adulto può accettare o rifiutare una cura dopo che gli sono stati spiegati i rischi.
- Privacy e riservatezza: le informazioni sulla salute si condividono solo con chi ne ha bisogno.
- Onestà: dire la verità con gentilezza, anche le brutte notizie.
- Fare il bene, evitare il danno e giustizia: la cura deve aiutare, non far male, ed essere giusta con tutti.
A volte scelta e sicurezza vanno in direzioni diverse. L'infermiere ne parla con la persona e con l'équipe per trovare una strada sicura che rispetti la scelta della persona.
Prova tu
Nel 3D, tocca ogni fase e di' un rischio e un sostegno per quella fase. Poi, nella bilancia etica, metti il cursore su "la sicurezza pesa" e su "la scelta pesa" e spiega a un amico cosa farebbe un infermiere nei due casi. A casa: chiedi a un adulto quale controllo di salute ha fatto per ultimo.
Formule e definizioni chiave
- Fasi: giovane adulto, adulto di mezza età, adulto pre-anziano
- Assistenza all'adulto = cura della malattia + lavoro e famiglia + autocura + rispetto della scelta
- Etica: autonomia, consenso, privacy, onestà, fare il bene, evitare il danno, giustizia
Esempi svolti
1. Un trentenne che fa turni di notte dorme male e salta i pasti. Quale fase e quale rischio?
Giovane adulto. I rischi sono abitudini che poi diventano malattie legate allo stile di vita e lo stress mentale. L'infermiere insegna pasti regolari, a organizzare il sonno e a gestire lo stress.
2. Un uomo di 50 anni con il diabete dice: "Non farò le iniezioni". Cosa fa un'assistenza etica?
Ascolta, scopre la paura, spiega il rischio del rifiuto e le alternative (penne, compresse, dieta) e rispetta la decisione finale, lasciando la porta aperta.
3. Un vicino chiede a un'infermiera della malattia di un collega. Cosa deve rispondere?
Risponde che non può dirlo. Le informazioni sulla salute sono private e si condividono solo con chi ne ha bisogno per la cura, o con il permesso della persona.
Errori comuni
- Trattare un paziente adulto come un bambino e dare ordini senza spiegare.
- Pensare che tutti gli adulti abbiano gli stessi bisogni. Una persona di 25 anni e una di 60 sono molto diverse.
- Dire la malattia di un paziente ad amici o familiari senza permesso.
- Dimenticare che le preoccupazioni per lavoro e soldi fanno saltare le cure.